Le terme ad Angolo
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Il luogo

Via Mala di Angolo Terme: la Forra del Dezzo lungo la statale 294

La gola che il Dezzo ha scavato tra Angolo Terme e Dezzo di Scalve, attraversata dalla statale 294: la strada inaugurata nel 1866, i segni del Gleno, il vecchio tracciato a piedi e il balcone di vetro.

Pubblicato il · aggiornato il

  1. La forra sul Dezzo
  2. Il nome svizzero e la strada dell'Ottocento
  3. Il torrente nel 1923
  4. Il vecchio tracciato e il balcone
  5. Come arrivare alla Via Mala
  6. Come inserirla in una giornata
  7. Chiusure e condizioni della strada
  8. Prima di salire

Poco oltre Angolo Terme la valle si chiude fra due pareti di roccia da cui scendono numerose cascate, e sul fondo scorre il Dezzo: è la Via Mala, detta anche Forra del Dezzo. Il nome indica insieme la gola e la strada che la percorre, la statale 294 della Val di Scalve, e il tratto è compreso nella Strada Verde delle Orobie.

La forra sul Dezzo

Il Dezzo nasce a 1508 metri, nella zona dei Campelli in comune di Schilpario, e dopo 36 chilometri si getta nell'Oglio a Corna di Darfo. È il torrente che ha formato la Valle di Scalve, e nel tratto della forra corre incassato fra le pareti, a tratti accanto alla carreggiata, a tratti molto più in basso.

Lungo la strada la gola misura circa otto chilometri. La statale sale con una pendenza media del 2,5 per cento, in alcuni punti scavata nella roccia viva, ed esce dalla forra a 730 metri di quota, poco prima di Dezzo di Scalve. Salendo si lascia la provincia di Brescia e si entra in quella di Bergamo, a cui appartiene l'alta Val di Scalve. Dezzo, all'uscita, è una frazione divisa fra i comuni di Colere e Azzone: lì si staccano le provinciali per Borno e per Azzone e arriva la statale 671, che scende dal passo della Presolana.

Il nome svizzero e la strada dell'Ottocento

Il nome viene dalla Via Mala svizzera, la strada che dal passo dello Spluga scende verso Coira, con cui la gola del Dezzo ha in comune le pareti strette e il torrente impetuoso. Fino agli anni Sessanta dell'Ottocento nessuna carrozzabile entrava nella forra: in alta Val di Scalve si arrivava dalla Presolana o dal Vivione, valichi difficili nei mesi invernali, e lungo il torrente correva soltanto una via larga al massimo un metro, percorsa con le slitte per il trasporto delle merci.

Un primo progetto di strada, del 1838, ottenne tutte le approvazioni e restò comunque sulla carta. Il secondo, del 1857, fu approvato nel 1861, e i lavori partirono l'anno seguente: in gran parte si allargarono sentieri e mulattiere già esistenti, altrove si scavò nella roccia. La strada fu ultimata nella primavera del 1865 e inaugurata il primo gennaio 1866.

Nel 1922 un cronista del giornale locale «La Valle di Scalve» la descriveva così:

Alla strada sovrastano d’ambo i lati le muraglie ciclopiche delle due catene che la serrano e fra le cui due sommità splende, come nastro frastagliato, l’azzurro del cielo.

Il torrente nel 1923

Alle 7.15 del primo dicembre 1923 crollò la diga del Gleno, appena costruita a circa 1500 metri nell'alta Val di Scalve, e sei milioni di metri cubi d'acqua, fango e detriti si rovesciarono a valle. L'onda distrusse Bueggio, le centrali di Povo e Valbona e quasi tutto l'abitato di Dezzo, poi entrò nella gola.

Prima di Angolo la massa d'acqua ristagnò, formando una sorta di lago, e i segni del passaggio si vedono ancora sulle pareti della Via Mala. Il paese rimase praticamente intatto; a Mazzunno l'acqua portò via la centrale elettrica e il cimitero, poi scese verso Gorzone, Boario e Corna di Darfo e raggiunse il lago d'Iseo quarantacinque minuti dopo il crollo. Le vittime ufficiali furono 356.

Il vecchio tracciato e il balcone

Tra il 1985 e il 1990 la statale fu allargata e in diversi punti spostata in galleria. I tronchi della strada ottocentesca rimasti fuori dalle gallerie si vedono ancora accanto agli imbocchi, stretti come erano, e su uno di essi oggi si cammina.

Si parte dalla ex casa cantoniera lungo la statale, restaurata come punto informativo sulla Via Mala, con il parcheggio accanto; superate alcune sagome di animali in ferro, si prende il vecchio tracciato. Il sentiero è quasi in piano: andata e ritorno richiedono una quarantina di minuti, comprese le soste sul balcone a sbalzo in vetro che si sporge sulla gola.

D'inverno, quando la temperatura scende sotto lo zero, sul percorso si formano lastre di ghiaccio, e dalle pareti pendono le cascate gelate.

Come arrivare alla Via Mala

La forra si raggiunge da Darfo Boario Terme, in Val Camonica, salendo sulla statale 294: dopo Sciano e Gorzone la strada attraversa il Dezzo, entra ad Angolo Terme e, superato il paese, imbocca la gola. Da Milano si viaggia sull'A4 fino a Bergamo, dove si prende la statale 42: passati la Val Cavallina e il lago di Endine, poco prima di Lovere la strada diventa superstrada e risale la Val Camonica fino all'uscita di Darfo.

Chi ha passato la mattina al Lago Moro torna verso Angolo passando dall'Eremo di San Silvestro e prosegue sulla statale verso la forra.

Come inserirla in una giornata

La passeggiata sul vecchio tracciato sta in meno di un'ora, e per il resto della giornata basta seguire la stessa strada. Ad Angolo c'è l'Eremo di San Silvestro; a monte della gola, Dezzo di Scalve e la salita verso Schilpario.

Il parco termale, in paese, è chiuso: Centro Cure e albergo hanno smesso di funzionare fra il 2021 e il 2022, e le sorgenti San Silvestro e Fonte Nuova da quel momento non alimentano più le cure. A ottobre 2026 l'intero complesso era affidato alla curatela fallimentare, con l'asta prevista entro l'anno.

Chiusure e condizioni della strada

Dal 2021 la statale 294 è tornata all'ANAS; fra il 2001 e quell'anno l'avevano gestita le province di Brescia e di Bergamo. Di chiusure la forra ne ha già viste: nel 1960 il disgelo provocò cedimenti che bloccarono la strada per diversi mesi.

La strada nella forraAnno
Primo progetto di carrozzabile, mai realizzato1838
Approvazione del secondo progetto, del 18571861
Inizio dei lavori1862
Inaugurazione della strada1866
Crollo della diga del Gleno, l'onda attraversa la gola1923
Strada chiusa per mesi dai cedimenti del disgelo1960
Allargamento e varianti in galleria1985–1990
Gestione delle province di Brescia e di Bergamo2001–2021
Ritorno all'ANAS2021

La chiusura stagionale abituale riguarda invece il tratto più alto: da Schilpario fino all'incrocio per Grumello e Loveno, sul versante della Val Paisco, la statale resta normalmente chiusa da dicembre ad aprile, e nevicate precoci o tardive possono anticiparla o prolungarla. La gola del Dezzo è fuori da quel tratto.

Prima di salire

Per il sentiero bastano scarpe da camminata, ma d'inverno vi servono suole che tengano sul ghiaccio. Il giorno della gita conviene verificare presso l'ANAS che la statale nella gola sia aperta.

Domande

Domande frequenti

Che cos'è la Via Mala di Angolo Terme?

È la gola che il torrente Dezzo ha scavato tra Angolo Terme e Dezzo di Scalve, chiamata anche Forra del Dezzo, e insieme la strada che la attraversa, la statale 294 della Val di Scalve. Lungo circa otto chilometri, il tratto in gola rientra nella Strada Verde delle Orobie. Il nome riprende quello della Via Mala svizzera, sotto il passo dello Spluga.

Dove si trova la Via Mala?

Nella bassa Valle di Scalve, sul confine fra le province di Brescia e di Bergamo. La gola comincia poco oltre l'abitato di Angolo Terme e finisce a 730 metri di quota, alle porte di Dezzo di Scalve. Da Darfo Boario Terme ci si arriva lungo la statale 294, passando per Sciano, Gorzone e Angolo.

Quando è stata costruita la strada della Via Mala?

I lavori cominciarono nel 1862, sul progetto approvato l'anno prima, e si chiusero nella primavera del 1865; l'inaugurazione cadde il primo gennaio 1866. Prima di allora nella forra c'era soltanto un tracciato di un metro al massimo. Fra il 1985 e il 1990 vennero l'allargamento e le varianti in galleria.

Che cos'è il balcone sospeso della Via Mala?

È una piattaforma di vetro a sbalzo, affacciata sulla gola del Dezzo, lungo il vecchio tracciato ottocentesco della strada. Ci si arriva a piedi dalla ex casa cantoniera, oggi punto informativo sulla Via Mala, con un sentiero quasi in piano: fra andata e ritorno, soste comprese, se ne va una quarantina di minuti.

Si può visitare la Via Mala d'inverno?

Sì. Il sentiero sul vecchio tracciato resta percorribile, ma con il gelo il fondo si copre di lastre di ghiaccio e bisogna camminare con attenzione. Con il freddo intenso gelano anche le cascate che scendono dalle pareti della gola, e dal sentiero si vedono le colate di ghiaccio.

La Via Mala è aperta o chiusa?

La gola non rientra nella chiusura invernale abituale della statale 294, che da dicembre ad aprile riguarda il tratto da Schilpario al bivio per Grumello e Loveno, verso il passo del Vivione. Frane e cedimenti possono comunque fermare la strada, come nel 1960, quando il disgelo la bloccò per mesi: lo stato del giorno si controlla presso l'ANAS.

Come arrivare alla Via Mala da Milano?

Dall'A4 si esce a Bergamo per la statale 42, che costeggia il lago di Endine e poi, come superstrada della Val Camonica, porta fino all'uscita di Darfo. Qui comincia la statale 294: si sale verso Angolo Terme, si attraversa il paese e poco dopo la strada entra nella gola. Per il sentiero si parcheggia accanto alla ex casa cantoniera, sulla statale.

Che cosa successe nella Via Mala nel 1923?

La mattina del primo dicembre 1923 cedette la diga del Gleno, nell'alta Val di Scalve, e l'onda di acqua e fango attraversò la gola. Prima del paese l'acqua si fermò e formò una specie di lago, i cui segni sono ancora visibili sulle pareti della Via Mala, e Angolo si salvò quasi intatto. In tutto il disastro le vittime ufficiali furono 356.

Fonti

  1. Strada statale 294 della Val di Scalve – Wikipedia – it.wikipedia.org
  2. Dezzo – Wikipedia – it.wikipedia.org
  3. Disastro del Gleno – Wikipedia – it.wikipedia.org
  4. Montagna.tv, 27 febbraio 2024 – montagna.tv
  5. Le due fonti di Angolo Terme – in-lombardia.it – in-lombardia.it
  6. Milanofree – La suggestiva Via Mala – milanofree.it
  7. SportOutdoor24, 9 maggio 2026 – sportoutdoor24.it
  8. Strada statale 42 del Tonale e della Mendola – Wikipedia – it.wikipedia.org
  9. Radio Voce Camuna, 20 maggio 2026 – vocecamuna.it
  10. Radio Voce Camuna, 7 ottobre 2026 – vocecamuna.it
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