
A Sirmione l'acqua della sorgente Boiola sgorga a circa 69 °C, a Boario le fonti restano tra i 13 e i 15 °C, a Bormio l'acqua esce tra i 37 e i 40 °C. Le terme in Lombardia stanno in quattro province, Brescia, Bergamo, Sondrio e Pavia, e a distinguerle è anzitutto la composizione dell'acqua.
Per Regione Lombardia le acque termali hanno un'efficacia terapeutica riconosciuta, dalla prevenzione alla riabilitazione, in otto gruppi di malattie: reumatiche, otorinolaringoiatriche, broncopneumologiche, dermatologiche, ginecologiche, dell'apparato urinario, vascolari e dell'apparato gastroenterico. Quali di queste cure paghi il Servizio sanitario lo stabilisce l'allegato 9 di un decreto del 12 gennaio 2017.
Le terme in Lombardia nel registro
| N. | Terme | Comune | Classe dell'acqua | Sorgente | SSN | Bambini | Stato |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 01 | Terme di Angolo | Angolo Terme (BS) | solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa | 12 °C | – | – | chiuso |
| 02 | Terme di Boario | Darfo Boario Terme (BS) | solfato-bicarbonato-calcico-magnesiaca fredda | 13–15 °C | sì | sì | in attività |
| 03 | Bormio Terme | Bormio (SO) | solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa | 37–40 °C | sì | sì | non verificato |
| 04 | Terme di Sirmione | Sirmione (BS) | sulfurea salsobromoiodica ipertermale | 69 °C | sì | – | non verificato |
| 05 | Terme di Trescore | Trescore Balneario (BG) | sulfurea | – | sì | sì | non verificato |
| 06 | Terme di Vallio | Vallio Terme (BS) | oligominerale | – | sì | sì | in attività |
| 07 | Terme di Miradolo | Miradolo Terme (PV) | salsobromoiodica e sulfurea | – | – | – | non verificato |
| 08 | Terme di Rivanazzano | Rivanazzano Terme (PV) | salsobromoiodica e sulfurea | – | sì | sì | in attività |
| 09 | Terme President di Salice Terme | Godiasco Salice Terme (PV) | – | – | – | – | non verificato |
| 10 | Terme di Sant'Omobono Imagna | Sant'Omobono Terme (BG) | – | – | – | – | non verificato |
| 11 | QC Terme San Pellegrino | San Pellegrino Terme (BG) | – | – | – | – | in attività |
| 12 | QC Terme Bagni Vecchi | Valdidentro, località Bagni Vecchi (SO) | – | 37–43 °C | – | – | in attività |
| 13 | Terme di Franciacorta (Fonte del Maglio) | Ome (BS) | – | – | – | – | non verificato |
| 14 | Fonti di Gaverina | Gaverina Terme (BG) | – | – | – | – | non verificato |
| 15 | Bagni di Masino | Val Masino (SO) | – | – | – | – | chiuso |
| 16 | Terme di Tartavalle | Taceno, località Tartavalle Terme (LC) | – | – | – | – | non verificato |
L'elenco regionale delle strutture termali conta dieci stabilimenti: Sant'Omobono Imagna e Trescore Balneario in provincia di Bergamo; Vallio, Angolo, Boario e Sirmione in provincia di Brescia; Miradolo, Rivanazzano e le Terme President di Salice nel Pavese; Bormio in Valtellina. Il registro li riporta tutti, con la classe dell'acqua, la temperatura alla sorgente, le cure, le indicazioni e la convenzione con il Servizio sanitario nazionale, e vi aggiunge le località termali rimaste fuori dall'elenco, tra cui San Pellegrino e i Bagni Vecchi di Valdidentro. Il filtro per classe isola, per esempio, le sole acque sulfuree.
L'elenco non dice quali stabilimenti siano in attività. Angolo ha chiuso tra il 2021 e il 2022; le Terme di Rivanazzano si dichiarano aperte e pienamente operative tutto l'anno; Vallio lavora a stagione, e nel 2026 apre dal 15 giugno al 14 novembre.
Come leggere la classe dell'acqua
Il nome della classe elenca i sali che dominano nell'acqua, e da questi dipende l'uso: un'acqua sulfurea si respira nelle inalazioni, una solfato-bicarbonata fredda si beve alla fonte, una salsobromoiodica calda si usa per bagni e fanghi. Accanto alla composizione, la classificazione delle acque termali usa altre due scale: la temperatura alla sorgente, in base alla quale Sirmione è ipertermale e Boario fredda, e il residuo fisso, cioè i sali che restano quando l'acqua evapora. Quale cura fare, e con quale acqua, lo stabilisce il medico che firma la prescrizione; durante il ciclo il paziente è seguito dal medico termale, che può anche sospendere le cure.
Acque sulfuree
Contengono zolfo sotto forma di idrogeno solforato, e se ne sente l'odore. Le Terme di Trescore classificano la propria come sulfurea forte, cioè con un grado solfidrometrico superiore a 100: un'acqua altamente mineralizzata, «fra le poche acque sulfuree forti presenti in Italia». La usano per le malattie croniche delle vie respiratorie, alte, medie e basse, dell'orecchio, delle articolazioni e della pelle. A Rivanazzano Terme, in provincia di Pavia, l'acqua sulfurea fluidifica le mucose delle vie respiratorie e dà sollievo nelle malattie croniche della cute; con la stessa acqua si fa il politzer, la cura dell'orecchio medio.
Acque salsobromoiodiche e ipertermali
Sale, bromo e iodio danno il nome alla classe. A Sirmione la sorgente Boiola, sotto il lago di Garda, dà un'acqua ipertermale sulfurea salsobromoiodica a circa 69 °C, usata per l'apparato respiratorio e l'udito e per le malattie di ossa, articolazioni e legamenti. Rivanazzano ha un'acqua salsobromoiodica distinta da quella sulfurea, ricca di cloruro di sodio, bromo e iodio, che lo stabilimento indica per la microcircolazione e il drenaggio dei liquidi in eccesso. Miradolo Terme, nel Pavese orientale, ha acque con iodio, zolfo, cloruro di sodio, calcio, bromo e magnesio.
Acque solfato-bicarbonato-alcalino-terrose e calciche
La famiglia comprende acque fredde da bere e acque calde da bagno. A Boario le fonti, fredde, tra 13 e 15 °C, sono classificate solfato-bicarbonato-calcico-magnesiache. L'Antica Fonte agisce su fegato, vie biliari e intestino; l'Igea sulle vie digestive e biliari, e aiuta a prevenire la calcolosi renale; la fonte Boario sulle vie urinarie. La cura idropinica con l'Antica Fonte a Boario si pratica dal Settecento. Bormio ha un'acqua solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa a 37–40 °C, usata nelle inalazioni, nei bagni e nel percorso vascolare. Ad Angolo Terme la fonte San Silvestro aveva la stessa classe ed era indicata per stomaco, intestino, reni e vie urinarie.
Acque oligominerali
Hanno pochi sali disciolti. A Vallio Terme l'acqua «Castello» è oligominerale: lo stabilimento la fa bere per la dispepsia gastroenterica e biliare e per i calcoli delle vie urinarie, anche recidivi, e la usa nelle inalazioni per le sindromi bronchiali croniche e la rinite allergica.
A Bormio una sola acqua serve a quattro cure: si respira nelle inalazioni, si usa nei bagni e nella balneofangoterapia e riempie la vasca lunga e stretta del percorso vascolare. Ogni modalità ha indicazioni proprie, e le cure termali pagate dal Servizio sanitario sono soltanto quelle dell'elenco nazionale.
Dove si trovano: dalle valli bresciane all'Oltrepò
Le terme in Lombardia si raccolgono in quattro aree, una per provincia. Molti comuni portano «Terme» nel nome ufficiale: Angolo Terme, Vallio Terme, Miradolo Terme, Rivanazzano Terme, San Pellegrino Terme, Sant'Omobono Terme. Angolo l'ha aggiunto nel 1963.
Brescia, Garda e Valle Camonica
È l'area con più stabilimenti nell'elenco regionale. Sirmione, sulla penisola del lago di Garda, ha il Therapy District: in piazza Virgilio, a Colombare, si fanno visite specialistiche e cure termali in convenzione. A Vallio Terme, comune a 301 metri di quota, le terme sono accreditate al primo livello super del SSN per le cure da bere e per le inalazioni. In Valle Camonica, a Darfo Boario Terme, lo stabilimento di corso Italia 91 è classificato di prima categoria nazionale super e attinge a quattro fonti. Nel comune confinante, all'imbocco della Valle di Scalve, sta Angolo Terme. A Ome, in Franciacorta, c'è l'antica Fonte del Maglio.
Bergamo e le valli
Trescore Balneario, a 271 metri, ha l'acqua sulfurea forte e cicli di cura pediatrici convenzionati. Sant'Omobono Terme, a 427 metri in Valle Imagna, compare nell'elenco regionale. A San Pellegrino Terme, a 358 metri, le cure termali sono finite nel 2006, e il vecchio stabilimento ospita oggi gallerie d'arte. Dal dicembre 2014 il centro benessere QC Terme occupa il complesso dell'ex Hotel Terme-Milano; nell'elenco delle cure non figura. Gaverina Terme, a 509 metri, imbottiglia l'acqua delle sue fonti. Sono tutte località di valle, sotto i 510 metri: le quote, le stagioni e le strade delle terme di montagna riguardano un'altra provincia.
Sondrio e la Valtellina
A Bormio, a 1.225 metri, Bormio Terme usa l'acqua della sorgente Cinglaccia. In località Bagni Vecchi, nel comune di Valdidentro, l'acqua di QC Terme esce dalla roccia già calda, tra 37 e 43 °C, da diverse fonti nel Parco Nazionale dello Stelvio. Bagni di Masino, in Val Masino, ha chiuso nel febbraio 2015, quando il gestore ha rinunciato, anche per l'instabilità del versante sopra lo stabilimento. Sulla statale 38 dello Stelvio, la strada per Bormio, l'ultima ordinanza ANAS, per l'inverno 2025–2026, imponeva gomme da neve o catene a bordo dal 1° novembre al 30 aprile.
Oltrepò Pavese e Pavese
Rivanazzano Terme, a 153 metri, e Salice Terme stanno nell'Oltrepò Pavese. A Rivanazzano l'acqua sgorga da una falda naturale a 345 metri di profondità, e lo stabilimento fa le cure dal lunedì al sabato, dalle 7 alle 12. Le Terme President di Salice compaiono nell'elenco regionale. Miradolo Terme, a 72 metri, sta più a nord-est, oltre il Po, ai piedi del colle di San Colombano.
Le cure che ricorrono negli stabilimenti
Quattro tipi di cura tornano quasi ovunque. La cura idropinica, cioè bere l'acqua a dosi prescritte, si fa a Boario e a Vallio, e si faceva ad Angolo. Inalazioni, aerosol e docce micronizzate sono nell'offerta di Trescore, Vallio, Rivanazzano e Bormio. I fanghi si trovano a Boario nella fango-balneoterapia, a Bormio nella balneofangoterapia, a Trescore e a Rivanazzano; a Trescore il fango termale si fa con o senza bagno terapeutico. Il quarto è il bagno, che a Boario e a Bormio diventa percorso vascolare.
Poi ci sono le cure di nome meno comune. A Trescore le insufflazioni endotimpaniche e il politzer formano il ciclo di cura della sordità rinogena, mentre il ciclo integrato della ventilazione polmonare è rivolto alle vie respiratorie. Rivanazzano propone l'irrigazione nasale e la ventilazione polmonare, accanto a bagni e idromassaggio. A Vallio la doccia micronizzata fa parte delle inalazioni, e il bagno in vasca Teti, su appuntamento, non è convenzionato. Boario aggiunge le terapie irrigatorie.
Le principali strutture una per una
Boario ha quattro fonti: Antica Fonte, Fausta, Igea e Boario, e l'Antica Fonte va anche in bottiglia con il nome Essenziale. Le acque, fredde, servono soprattutto all'apparato digerente e al fegato. Lo stabilimento lavora in convenzione con il SSN e chiede l'impegnativa medica in originale.
Bormio ha una sola sorgente, la Cinglaccia, con acqua tra 37 e 40 °C. In convenzione si fanno inalazioni e aerosol, bagni e fanghi con bagno termale: le inalazioni per le malattie croniche e ricorrenti di naso, seni paranasali, gola e bronchi, BPCO compresa, i fanghi per l'artrosi e le malattie dei dischi intervertebrali. Il percorso vascolare e la fisioterapia in acqua termale si pagano a parte.
A Trescore, oltre alle cure con l'acqua sulfurea, il Centro per la Cura delle Gambe tratta l'insufficienza venosa con camminamenti vascolari, linfodrenaggio manuale e pressoterapia. A Sirmione la sorgente Boiola alimenta anche il Therapy District.
Terme naturali in Lombardia: sorgenti e accesso libero
Sotto la voce «naturali» si raccolgono due cose. Per qualcuno le terme naturali in Lombardia sono quelle in cui l'acqua sgorga già calda dalla roccia; per altri sono le pozze dove si entra senza pagare.
Nel primo senso, l'acqua di Sirmione esce dalla sorgente Boiola a 69 °C, quella di Bormio tra 37 e 40 °C, e ai Bagni Vecchi è già calda alla sorgente, tra 37 e 43 °C. Le fonti di Boario, al contrario, sono fredde, tra 13 e 15 °C, e si bevono.
Nel secondo senso, tra le terme naturali in Lombardia c'è la Pozza di Leonardo: una vasca di acqua termale a circa 37 °C, nascosta nel bosco a pochi passi dai Bagni Vecchi di Bormio. L'accesso è libero, ma il sentiero non è segnalato, la pozza non è illuminata né sorvegliata e vicino non si può parcheggiare. Negli stabilimenti si entra pagando, oppure con il ticket del ciclo convenzionato; ad Angolo le piscine sono chiuse con lo stabilimento e l'albergo.
Terme per bambini in Lombardia
Cinque stabilimenti dichiarano un'offerta per i più piccoli, e sono queste le terme per bambini in Lombardia. Le Terme di Trescore sono convenzionate con il SSN per i cicli di cura utili in età pediatrica. Boario ha creato un reparto pediatrico, «Bimbi in terme», per le cure di orecchio, naso, gola e vie respiratorie in convenzione, con il ticket di 55 euro. A Rivanazzano le cure si fanno a partire dai sei mesi di età, e Vallio Terme dichiara le proprie terapie adatte a tutte le fasce di età.
Bormio Terme ha un percorso benessere dedicato alle famiglie, con vasche e zone pensate per i piccoli ospiti. Sotto i sei anni un bambino entra gratis con ogni adulto pagante, mentre l'area riservata agli adulti è per chi ha più di 16 anni.
Per le terme per bambini in Lombardia il Servizio sanitario applica le regole degli adulti: un solo ciclo nell'anno, con la prescrizione che può firmare il pediatra di libera scelta. Gli orari dei reparti pediatrici e l'accesso dei più piccoli alle piscine termali vanno chiesti alla struttura prima di partire.
Terme convenzionate: come funziona il ciclo con il SSN
Il Servizio sanitario nazionale assicura a ogni assistito un solo ciclo di cure termali nell'anno legale, che va dal 1° gennaio al 31 dicembre; chi lo chiede dichiara, sotto la propria responsabilità, che nell'anno non ne ha già fatto uno. Fanno eccezione i ciechi, i sordi, gli invalidi civili di qualunque grado e gli invalidi di guerra e di servizio: per loro, nello stesso anno, è previsto un secondo ciclo specifico.
La prescrizione si fa sul ricettario del Servizio sanitario, e la possono firmare il medico di famiglia, il pediatra di libera scelta o uno specialista della branca legata alla malattia. Il ciclo dura 12 giorni in un arco massimo di 60, salvo sospensioni decise dal medico termale, e può essere prolungato o ripetuto a carico dell'assistito, tranne che per gli invalidi di servizio, civili e di guerra. Per le cure è previsto un ticket stabilito dalla normativa nazionale; chi ha un'esenzione non paga nulla, chi è parzialmente esente paga una quota fissa per ricetta, e il codice di esenzione lo indica il medico sulla ricetta.
Le sedute convenzionate sono una al giorno per la fango-balneoterapia, due al giorno per le cure inalatorie e tre a giorni alterni per la ventilazione polmonare. Le cure in più si pagano; gli assistiti di INPS e INAIL, per un accordo tra i due enti, hanno diritto ad alcune cure aggiuntive e a trattamenti che gli altri non hanno.
La terapia termale non sostituisce i farmaci, e il suo effetto più importante arriva a distanza: le riacutizzazioni diventano meno frequenti e meno intense, e tra l'una e l'altra i sintomi migliorano. Durante la cura o subito dopo, i sintomi possono tornare a farsi sentire: è la cosiddetta crisi termale, che Regione Lombardia considera parte dell'adattamento e non un segnale d'allarme.
Fra le terme in Lombardia sono convenzionate Boario, Bormio, Sirmione, Trescore, Vallio e Rivanazzano. A Vallio l'accreditamento, al primo livello super, riguarda le cure idropiniche e inalatorie; a Bormio la convenzione copre inalazioni, bagni e fanghi. Per Miradolo, Salice e Sant'Omobono conviene chiedere direttamente allo stabilimento.
Le Terme di Angolo oggi
Ad Angolo Terme le cure si sono fermate tra il 2021 e il 2022. Lo stabilimento e l'albergo, con le piscine, il parco e il padiglione, sono passati alla curatela fallimentare, che a fine 2026 metterà i beni all'asta. Le due sorgenti tacciono: la Provincia di Brescia, titolare della concessione, non ha rimesso in funzione le pompe. Il privato che si è aggiudicato all'asta l'area dell'imbottigliamento l'ha pagata 165.000 euro.
San Silvestro e Fonte Nuova, le acque termali di Angolo Terme, escono fredde, a 12 °C. Il paese sta all'imbocco della Valle di Scalve, a 426 metri, e il Lago Moro, tra Angolo e Darfo, a 381.
Come scegliere: per cura, per stagione, per distanza
Tra le terme in Lombardia il primo criterio di scelta è la cura. Per le vie respiratorie ci sono Sirmione, Trescore e Rivanazzano; per l'apparato digerente Boario e Vallio; per la calcolosi delle vie urinarie Boario, con la fonte Igea, e Vallio. I fanghi termali si fanno a Boario, Bormio, Trescore e Rivanazzano.
Il secondo è la stagione. Vallio apre dal 15 giugno al 14 novembre, Rivanazzano lavora tutto l'anno; per gli altri stabilimenti il calendario va controllato sul posto.
Il terzo è la distanza, e qui conta la quota: Sirmione sta a 66 metri, Rivanazzano a 153, Boario a 220, Bormio a 1.225, dove d'inverno sono obbligatorie gomme da neve o catene a bordo. Ad Angolo l'albergo delle terme, l'Hotel Terme di Angolo, che aprì nel 1969 con 80 camere, è chiuso. Un alloggio legato alle terme, dentro lo stabilimento, nel parco o in convenzione c'è in otto località termali della regione; a Sirmione gli alberghi dello stesso marchio delle terme sono quattro. Se arrivate con una prescrizione SSN, controllate prima che il medico vi abbia indicato la cura e che lo stabilimento sia accreditato per quel ciclo.