Le terme ad Angolo
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Cure termali

Fanghi termali: benefici, controindicazioni e come si svolge un ciclo

Fango a 45–50 °C per 20–30 minuti, dodici giorni di ciclo: che cosa dicono gli studi sull'artrosi, chi deve evitare la fangoterapia e come si prescrive un ciclo a carico del Servizio sanitario. Ad Angolo Terme fanghi e bagni servivano per l'apparato locomotore, fino alla chiusura dello stabilimento.

Pubblicato il · aggiornato il

  1. Che cosa sono i fanghi termali
  2. Fanghi termali benefici: che cosa dicono gli studi
  3. Come leggere i numeri di uno studio sui fanghi
  4. Fanghi termali controindicazioni: chi deve evitarli
  5. Come si prescrive un ciclo di fanghi in Italia
  6. Fanghi e bagni nelle acque di Angolo Terme
  7. Prima di fissare un ciclo
Disegno a inchiostro: una vasca di pietra piena di fango ai piedi di una parete di roccia, una pala di legno appoggiata al bordo
Il fango si applica a 45–50 °C e resta in posa per 20–30 minuti.

Quarantacinque o cinquanta gradi, venti o trenta minuti: sono i numeri con cui la letteratura medica descrive una seduta di fango termale. Gli studi riguardano soprattutto il ginocchio artrosico, e le revisioni sistematiche giudicano i fanghi termali benefici sul dolore e sulla funzione, pur con metodi molto diversi da uno studio all'altro. Le condizioni in cui il fango non va applicato le elenca l'INPS; il ciclo a carico del Servizio sanitario nazionale segue un decreto del 2017. Lo stabilimento di Angolo Terme ha tenuto fanghi e bagni tra le sue cure fino alla chiusura.

Che cosa sono i fanghi termali

Nella revisione sistematica che Fraioli e colleghi, della Sapienza di Roma, hanno pubblicato nel 2018 su BioMed Research International, il fango è un impasto riscaldato di materiale solido, in prevalenza argilla, e acqua minerale, che si usa dopo un adeguato periodo di maturazione. Si applica a 45–50 °C e resta in posa per 20–30 minuti. Il bagno che spesso lo accompagna si fa in vasca, con acqua termale a 36–38 °C, e dura una ventina di minuti.

La legge 323 del 2000, che riordina il settore termale, mette i fanghi «sia naturali sia artificialmente preparati» tra i mezzi di cura degli stabilimenti, accanto ad acque minerali, muffe, vapori, nebulizzazioni e stufe. Regione Lombardia parla di cure «idro-fango-termali»: il mezzo curativo resta l'acqua minerale, usata così com'è oppure attraverso i suoi derivati, come i fanghi e le muffe.

Nella letteratura in inglese la fangoterapia, cioè l'applicazione locale del fango su una o più articolazioni, si chiama mud-pack therapy; la fango-balneoterapia, che la combina con il bagno, mud-bath therapy. L'allegato 9 del DPCM sui livelli essenziali di assistenza, che dal 2017 elenca le cure termali pagate dal Servizio sanitario, mette il fango in sei cicli diversi:

CicloA chi spettaChe cosa comprende
Fanghi più bagni o docce, detto di annettamentotutti gli assistiti12 fanghi e 12 bagni o docce con acqua minerale
Fanghi più bagni terapeuticitutti gli assistiti12 fanghi e 12 bagni
Idrofangobalneoterapia, detta dei «fanghi epatici»tutti gli assistitivisita specialistica, 6 fanghi epatici, 6 bagni carbogassosi, 12 cure idropiniche
Due cicli integrati per le forme reumoartropaticheassicurati INPSuno dei due cicli di fanghi, più fino a 18 prestazioni accessorie: inalazioni, aerosol o docce nasali, irrigazioni vaginali
Riabilitazione motoriaassicurati INAILvisite, indagini, fisioterapia e crenochinesiterapia, cioè bagni e fanghi termali

Ogni ciclo si apre con la visita medica all'ingresso nello stabilimento, e secondo Regione Lombardia la fango-balneoterapia si fa in una seduta al giorno.

Fanghi termali benefici: che cosa dicono gli studi

L'indicazione più studiata è l'artrosi del ginocchio. Fraioli e colleghi hanno esaminato 35 studi usciti tra il 2002 e il 2017 e ne hanno tenuti 12 con un gruppo di confronto: cinque italiani (due a Chianciano, due a Rapolano, uno a Levico), tre ungheresi, due turchi, uno francese e uno israeliano, per 1044 persone in tutto. Sul dolore, misurato con la scala analogica visiva (VAS) in 297 pazienti, il valore medio è sceso da 54,71 a 29,36, il 46 per cento in meno. L'indice di Lequesne e le tre sottoscale del WOMAC, cioè dolore, rigidità e funzione fisica, sono calati tra il 34 e il 39 per cento.

Gli schemi di cura variavano molto da uno studio all'altro. A Chianciano i pazienti facevano tre cicli di fango e bagno di 12 giorni nell'arco di un anno, con un'acqua solfato-bicarbonato-calcico-magnesiaca; a Rapolano il ciclo durava 14 giorni, a Levico tre settimane, con un'acqua arsenicale-ferruginosa. A Denizli, in Turchia, l'impacco restava 30 minuti al giorno per 15 giorni distribuiti su tre settimane. Ad Alaçati e in Israele si usavano soltanto i bagni, due al giorno per dieci giorni nel primo caso, uno alla settimana per sei settimane nel secondo. Con studi così diversi non è stato possibile riunire i dati in una meta-analisi. La conclusione degli autori è favorevole: una terapia non invasiva, senza complicazioni e a buon rapporto tra costo e risultato, che riduce dolore, consumo di antinfiammatori e limitazione funzionale e migliora la qualità della vita.

Due lavori successivi vanno nella stessa direzione. La meta-analisi di Mennuni e colleghi, uscita nel 2021 su Clinica Terapeutica e firmata anche da Fraioli, riunisce 21 studi e registra miglioramenti significativi del WOMAC e del dolore dopo la fango-balneoterapia; gli autori aggiungono che la cura non sostituisce la terapia convenzionale, ma le si può affiancare o alternare. Maier e colleghi, medici di cliniche ortopediche tedesche, hanno pubblicato nel 2024 su Complementary Medicine Research una revisione di 19 studi, 15 dei quali sul ginocchio: trovano i fanghi termali benefici per funzione, qualità della vita e dolore percepito, e li considerano promettenti dentro un approccio integrato con farmaci o fisioterapia. Nella versione tedesca del loro riassunto la cura si chiama Heiltorftherapie, la terapia con la torba medicinale.

Fraioli e colleghi ricordano anche un limite. Le linee guida OARSI sul trattamento non chirurgico dell'artrosi del ginocchio considerano la balneoterapia appropriata solo per un sottogruppo di pazienti: chi ha l'artrosi anche in altre articolazioni, come anca, mano o colonna, e altre malattie, dal diabete all'ipertensione all'obesità. La meta-analisi di Raza e colleghi (Aktuelle Rheumatologie, 2021) mette insieme dieci studi con 831 pazienti; nei sei dedicati alla fangoterapia, 500 pazienti in tutto, i punteggi WOMAC di dolore, rigidità e funzione risultano migliori che nei gruppi di controllo. Gli effetti misurati riguardano dunque i sintomi: dolore, rigidità, movimento.

Come leggere i numeri di uno studio sui fanghi

Le sigle sono scale di valutazione. Sulla VAS il paziente segna lungo una riga quanto è forte il dolore, e la media del gruppo si confronta prima e dopo il ciclo. Il WOMAC prende il nome dalle università canadesi del Western Ontario e McMaster ed è un questionario sull'artrosi in tre parti, dolore, rigidità e funzione fisica, che la revisione romana valuta separatamente; l'indice di Lequesne misura dolore e funzione nell'artrosi di anca e ginocchio. Scendere da 54,71 a 29,36 sulla VAS vuol dire quasi dimezzare il dolore medio, senza annullarlo: anche il punteggio di funzione fisica del WOMAC, in 387 pazienti, scende da 40,26 a 26,71 e resta lontano dallo zero.

La tabella riassuntiva di Fraioli e colleghi va letta per quello che misura. Le sue percentuali confrontano lo stesso gruppo prima e dopo la cura, non i pazienti trattati con quelli di controllo: dicono di quanto è sceso il dolore in chi ha fatto i fanghi, non di quanto in più rispetto a chi non li ha fatti. Il confronto tra i due gruppi sta nei singoli studi, ciascuno con un metodo proprio, e nella meta-analisi di Raza e colleghi, che lo calcola sui punteggi WOMAC.

Fanghi termali controindicazioni: chi deve evitarli

Per i fanghi termali controindicazioni e cautele sono elencate nel messaggio INPS n. 1274 del 21 marzo 2017, che riprende un elenco del 2003. Una premessa vale per tutte le voci: ogni malattia che compromette, temporaneamente o permanentemente, le condizioni generali è controindicata alla fangoterapia. Seguono i casi specifici:

Su altre voci il messaggio non chiude la porta. Difetti valvolari, ipertensione e ipotensione arteriosa non sono una controindicazione assoluta; le patologie psichiatriche e neurologiche si valutano caso per caso; per l'epilessia contano la data dell'ultimo episodio, il periodo di latenza e la terapia in corso. Per la balneoterapia l'INPS considera in genere le stesse patologie, con un'attenzione particolare al cuore e ai polmoni, e ricorda che il bagno si associa spesso al fango per il suo effetto sull'artrosi.

Regione Lombardia aggiunge che le controindicazioni dipendono dal metodo o dal mezzo usato e sono legate per lo più alla natura della malattia, alla sua fase o a malattie concomitanti. Anche per i fanghi termali controindicazioni e cautele si pesano quindi sul singolo paziente. Nei giorni della cura, o appena dopo, può esserci una riacutizzazione dei sintomi: la Regione la chiama «crisi termale» e la descrive come adattamento dell'organismo alla cura, non come un segnale allarmante. Sospendere le sedute resta una decisione del medico termale.

Come si prescrive un ciclo di fanghi in Italia

I fanghi sono a carico del Servizio sanitario per le malattie reumatiche dell'allegato 9: osteoartrosi e altre forme degenerative, reumatismi extra-articolari. Serve una ricetta sul ricettario del Servizio sanitario, compilata dal medico di famiglia, dal pediatra o da uno specialista delle branche che curano queste malattie, purché lavori in una struttura con ricettario regionale. Il ciclo dura 12 giorni, da concludere entro 60 dall'inizio. Se ne può fare uno a carico pubblico per anno legale, dal 1° gennaio al 31 dicembre, e il paziente, al momento dell'avvio, dichiara di non averne già usufruito nello stesso anno. Invalidi di guerra e di servizio, ciechi, sordi e invalidi civili hanno diritto a un secondo ciclo legato alla loro patologia; per tutti gli altri un ciclo prolungato o ripetuto si paga di tasca propria.

Il ticket è una quota fissa per ricetta per chi ha un'esenzione parziale e si azzera con quella totale. Il diritto all'esenzione e il relativo codice li scrive il medico sulla ricetta, perché le strutture accreditate non accettano autocertificazioni. Le stesse regole valgono per le altre cure termali a carico del Servizio sanitario, dalle inalazioni alle irrigazioni, e in tutti gli stabilimenti accreditati delle terme in Lombardia.

Gli assicurati dell'INPS seguono un percorso a parte, il termalismo previdenziale, dove le cure servono a prevenire l'invalidità e la concessione passa dai medici legali dell'Istituto. Nel 2017 l'INPS limitava la prescrizione alle malattie reumatiche e alle bronchiti croniche e chiedeva tre documenti: una certificazione specialistica della patologia, esami strumentali come le radiografie, una visita cardiologica con elettrocardiogramma di non oltre tre mesi. La malattia doveva trovarsi nella «fase termale», né troppo iniziale né troppo avanzata perché la cura servisse; i cicli erano al massimo cinque in tutto, e oltre il terzo andava documentato il beneficio dei precedenti.

Fanghi e bagni nelle acque di Angolo Terme

Ad Angolo Terme fanghi e bagni servivano per le malattie dell'apparato locomotore, accanto alla cura idropinica e alle inalazioni, e il centro proponeva anche massaggi ed elioterapia. Lo stabilimento era alimentato da due sorgenti: l'acqua della San Silvestro, solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa, si beveva nella cura idropinica per i disturbi di stomaco, intestino, reni e vie urinarie e si usava per le inalazioni; quella della Fonte Nuova è solfato-calcico-magnesiaca. Lo stabilimento ha smesso di funzionare, insieme all'hotel, tra il 2021 e il 2022. A ottobre 2026 centro cure, hotel e piscine erano affidati alla curatela fallimentare, con l'asta in programma per la fine dell'anno.

Prima di fissare un ciclo

Le domande da fare sono tre, e vengono prima delle date e dell'albergo. La diagnosi rientra tra le malattie reumatiche per cui il Servizio sanitario paga i fanghi? C'è una voce dell'elenco INPS, dal cuore alla pelle, che chiede una valutazione specifica? Lo stabilimento scelto è accreditato con il Servizio sanitario? Alle prime due risponde il medico che prescrive, alla terza lo stabilimento.

Alla visita d'ingresso, che apre ogni ciclo, conviene portare gli esami recenti, radiografie comprese: sono gli stessi documenti che l'INPS chiede ai propri assicurati per decidere sulla cura.

Chi segue una terapia la segnala al medico termale già alla visita d'ingresso, perché è lui a decidere se e come applicare il fango; gravidanza e scompenso cardiaco restano tra le controindicazioni.

Domande

Domande frequenti

Quali sono i benefici dei fanghi termali?

Negli studi sul ginocchio artrosico il dolore medio scende sulla scala VAS da 54,71 a 29,36, in 297 pazienti raccolti dalla revisione di Fraioli e colleghi; calano anche rigidità e consumo di antinfiammatori e migliora la funzione. Le revisioni giudicano i fanghi termali benefici sui sintomi, come aggiunta a farmaci o fisioterapia e non al loro posto.

Per quali malattie si fanno i fanghi termali?

Per le malattie reumatiche: osteoartrosi e altre forme degenerative, reumatismi extra-articolari. È l'elenco dell'allegato 9 dei livelli essenziali di assistenza, lo stesso gruppo che l'INPS indicava ai propri assicurati. La diagnosi la scrive il medico sulla ricetta.

Quali sono le controindicazioni dei fanghi termali?

Ogni malattia che compromette le condizioni generali. Tra i casi specifici: tubercolosi in atto, scompenso cardiaco e infarto acuto, insufficienza respiratoria grave, neoplasie in trattamento, tromboflebite acuta, emorragie in atto, insufficienza renale medio-grave, gravidanza e allattamento, diabete non compensato, infezioni e ulcera gastroduodenale attiva. Altri casi si valutano singolarmente con il medico.

Chi è in gravidanza può fare i fanghi?

No: gravidanza e allattamento compaiono tra le controindicazioni alla fangoterapia nel messaggio INPS 1274/2017. Per le altre cure termali la valutazione spetta al medico termale, caso per caso.

Chi ha la pressione alta può fare i fanghi termali?

Il messaggio INPS 1274/2017 precisa che per ipertensione e ipotensione arteriosa non esiste una controindicazione assoluta, a differenza dello scompenso cardiaco o dell'infarto acuto. La terapia in corso va comunque comunicata al medico termale, che decide se e come applicare il fango.

A che temperatura si applica il fango?

A 45–50 °C, per 20–30 minuti, secondo la revisione di Fraioli e colleghi. Il bagno che lo accompagna si fa con acqua termale a 36–38 °C e dura una ventina di minuti.

Quante sedute servono e quanto dura un ciclo di fanghi?

A carico del Servizio sanitario il ciclo comprende 12 fanghi e 12 bagni, di regola in una seduta al giorno, da completare entro 60 giorni dall'inizio. Negli studi sull'artrosi del ginocchio i cicli vanno da dieci giorni a sei settimane, ed è uno dei motivi per cui i risultati non si sommano con precisione.

Si possono fare fanghi e bagni in un ciclo a carico del SSN?

Sì: i due cicli di fanghi aperti a tutti gli assistiti abbinano 12 fanghi a 12 bagni, che nel ciclo di annettamento possono essere docce con acqua minerale. Servono la ricetta con la diagnosi e uno stabilimento accreditato; le sedute in più si pagano.

Che cos'è la crisi termale?

È una riacutizzazione dei sintomi durante il ciclo o subito dopo. Regione Lombardia la descrive come adattamento dell'organismo alla cura, non come un segnale allarmante; se sospendere le sedute lo decide il medico termale.

Le terme di Angolo fanno i fanghi?

Li facevano: fanghi e bagni stavano tra le cure dello stabilimento, per le malattie dell'apparato locomotore. Centro cure e hotel hanno chiuso tra il 2021 e il 2022; con le piscine sono oggi in mano alla curatela fallimentare, destinati all'asta a fine 2026.

Fonti

  1. Fraioli et al., Efficacy of Spa Therapy, Mud-Pack Therapy, Balneotherapy, and Mud-Bath Therapy in the Management of Knee Osteoarthritis. A Systematic Review, BioMed Research International (2018) – pmc.ncbi.nlm.nih.gov
  2. Mennuni et al., A meta-analysis of the effectiveness of mud-bath therapy on knee osteoarthritis, Clinica Terapeutica (2021) – pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  3. Maier et al., Effectiveness of Mud-Pack Therapy and Mud-Bath Therapy in Osteoarthritis: A Systematic Review, Complementary Medicine Research (2024) – pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  4. Asim Raza et al., Efficacy of Balneotherapy and Mud Therapy in Patients with Knee Osteoarthritis, Aktuelle Rheumatologie (2021), abstract – espalibrary.eu
  5. INPS, messaggio n. 1274 del 21-03-2017 – servizi2.inps.it
  6. DPCM 12 gennaio 2017, livelli essenziali di assistenza, allegato 9 (Gazzetta Ufficiale, S.O. n. 15 del 18-3-2017) – gazzettaufficiale.it
  7. Legge 24 ottobre 2000, n. 323, Riordino del settore termale – parlamento.it
  8. Regione Lombardia, Cure termali e terme – regione.lombardia.it
  9. in-lombardia.it, Le due fonti di Angolo Terme – in-lombardia.it
  10. Radio Voce Camuna, 20 maggio 2026, Ex stabilimento San Silvestro di Angolo Terme: spunta un investitore privato – vocecamuna.it
  11. Radio Voce Camuna, 7 ottobre 2026, Angolo: il futuro delle terme a centro di un incontro pubblico – vocecamuna.it
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