Le terme ad Angolo
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Le terme

Le acque termali di Angolo Terme: San Silvestro e Fonte Nuova

Le acque termali di Angolo Terme escono a 12 °C da due sorgenti, la fonte San Silvestro e Fonte Nuova. Nella cura idropinica si bevevano entrambe, e con Fonte Nuova si preparavano cosmetici. Lo stabilimento ha chiuso fra il 2021 e il 2022.

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  1. Dove sgorgano le acque termali
  2. La fonte San Silvestro
  3. Fonte Nuova e la cosmesi termale
  4. Le acque termali di Angolo Terme: classe, temperatura, origine
  5. Le cure documentate
  6. Una storia recente
  7. Due sorgenti, due analisi
  8. L'albergo, il parco, il lago
  9. Come si colloca Angolo tra le terme lombarde
  10. Prima di partire
Disegno a inchiostro: due fili d'acqua escono dalla roccia e si uniscono in una piccola pozza
San Silvestro e Fonte Nuova, le due sorgenti di Angolo Terme, escono a 12 °C.

Angolo Terme, in provincia di Brescia, è sulla riva destra del Dezzo, dove la Valle di Scalve sbocca in Val Camonica. Le acque termali di Angolo Terme nascono da due sorgenti, Fonte Nuova e San Silvestro, e alimentavano lo stabilimento di Viale Terme 53, in mezzo a un parco in piano di 35.000 metri quadrati; dalle terme il paese ha preso il secondo nome.

Radio Voce Camuna, nella ricostruzione del 20 maggio 2026, colloca la chiusura di Centro Cure e Hotel Terme fra il 2021 e il 2022. La curatela fallimentare ha in carico albergo, centro cure, piscine, parco e padiglione, e li metterà all'asta entro la fine del 2026; la concessione delle due sorgenti spetta alla Provincia di Brescia, e nessuno ha ancora riacceso le pompe. Il Comune ha comprato il parcheggio delle terme per 25.000 euro, mentre l'area dell'imbottigliamento è andata a un privato per 165.000 euro.

Dove sgorgano le acque termali

A 426 metri di quota, nella bassa Valle di Scalve, Angolo Terme conta 2.324 residenti (ISTAT, 31 maggio 2026). Il territorio comunale misura 30,56 chilometri quadrati e comprende il Colle Vareno, a 1.373 metri. Lo stabilimento servito dalle due sorgenti sta nell'abitato, lungo Viale Terme.

Il nome del paese viene da una questione di geometria: «Angolo» indica la piega, quasi un angolo retto, che la Valle di Scalve disegna in questo punto. Il nucleo è di origine celtica, e sulla strada per il Lago Moro sorge l'Eremo di San Silvestro, costruito tra il Cinquecento e il Settecento, che porta lo stesso nome della fonte e del marchio dell'acqua imbottigliata.

La strada statale 294 della Val di Scalve attraversa il paese; i comuni confinanti sono Azzone, Borno, Castione della Presolana, Colere, Darfo Boario Terme, Piancogno e Rogno.

La fonte San Silvestro

La fonte San Silvestro era la più leggera delle due acque da bere: si prendeva nel pomeriggio, dopo la Fonte Nuova del mattino. Lo stabilimento la usava soprattutto nella cura idropinica, cioè l'assunzione dell'acqua a dosi prescritte, per le malattie dello stomaco e dell'intestino, delle vie urinarie e dei reni, sotto il controllo del personale ambulatoriale; serviva anche per le inalazioni contro i disturbi delle vie respiratorie.

La sua classe chimica è solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa: gli anioni dominanti sono solfato e bicarbonato, i cationi principali calcio e magnesio, i metalli che la formula chiama alcalino-terrosi. Il «solfato» del nome indica zolfo legato all'ossigeno: San Silvestro non è un'acqua sulfurea e non ha l'odore di uova marce dei solfuri.

Insieme alla Fonte Nuova, la fonte San Silvestro lega il nome di Angolo alla terapia idropinica; lo stabilimento consigliava cicli di almeno due settimane, più lunghi del ciclo convenzionato di dodici giorni, e in alcuni casi fino a un mese.

Fonte Nuova e la cosmesi termale

La seconda sorgente, Fonte Nuova, ha un'altra composizione: è solfato-calcico-magnesiaca. Il solfato resta l'anione dominante e calcio e magnesio i cationi principali, mentre il bicarbonato non compare nel nome della classe.

Anche Fonte Nuova si beveva: era l'acqua più forte, presa al mattino, e lo stabilimento la indicava per l'azione lassativa nella stipsi cronica, nelle dispepsie intestinali e nel meteorismo.

Con la stessa acqua lo stabilimento preparava cosmetici termali a base soprattutto di mandorle, mirtilli e lamponi, presentati come lenitivi, idratanti ed esfolianti; gli ospiti potevano provarli sul posto o comprarli per casa.

Le acque termali di Angolo Terme: classe, temperatura, origine

Le acque termali di Angolo Terme sono fredde, con 12 °C alla sorgente, e appartengono a due classi diverse.

SorgenteClasseUso documentato
San Silvestrosolfato-bicarbonato-alcalino-terrosabevuta, inalazioni
Fonte Nuovasolfato-calcico-magnesiacabevuta, cosmesi termale

Perché in questa zona escano acque ricche di solfato e di magnesio lo spiega uno studio di Gianpiero Brozzo sulle sorgenti minerali e termali delle Prealpi lombarde centro-orientali, uscito nel 2019 sulla rivista Acque Sotterranee. Angolo vi compare con Boario, Tartavalle e Salice di Prestine tra le acque segnate dalla dedolomitizzazione, il processo che da un'acqua bicarbonato-calcica porta a un'acqua solfato-calcica ricca di magnesio. Lo stesso studio lega le acque solfato-calciche della Val Brembana e della Val Camonica agli affioramenti di gesso.

Le cure documentate

Lo stabilimento raggruppava gli usi delle acque in tre famiglie.

Accanto a queste c'erano l'elioterapia, i massaggi e le passeggiate «disintossicanti».

Regione Lombardia riconosce alle acque termali un'efficacia nella prevenzione, nella cura e nella riabilitazione di malattie reumatiche, otorinolaringoiatriche, broncopneumologiche, dermatologiche, ginecologiche, urinarie, vascolari e gastroenteriche, e precisa che la terapia termale «non è alternativa o sostitutiva al trattamento farmacologico». Un ciclo di cure termali pagato dal Servizio sanitario dura dodici giorni, da chiudere nell'arco di sessanta. Ad Angolo i fanghi termali facevano coppia con i bagni.

Una storia recente

Rispetto alle stazioni termali di tradizione antica, quella di Angolo è giovane: il paese conobbe un forte sviluppo turistico dal 1960, e nel 1963 cambiò nome da Angolo ad Angolo Terme.

Prima la valle viveva d'altro. Angolo era un centro minerario già nel IV secolo avanti Cristo, e dal XII secolo la sua storia è legata alla famiglia Federici. Nel 1923 il crollo della diga del Gleno danneggiò diverse case e costò la vita a 46 abitanti. Tra gli edifici più antichi del centro restano Palazzo Laini, Casa Albricci e Casa Morosini.

Lo sfruttamento delle sorgenti cominciò nel 1953, quando Giovanni Gheza fondò la Società acque termali Angolo, e proseguì senza interruzioni sotto gestioni diverse. Accanto alle cure c'era l'imbottigliamento: su un'area di 20.000 metri quadrati si imbottigliavano, con il marchio San Silvestro, acqua minerale, aranciata, gassosa e chinotto. Il comparto entrò in crisi negli anni Novanta, e l'imbottigliamento si fermò nel 2000.

Per una decina d'anni, fino alla primavera del 2014, le terme furono gestite dalla società bresciana «Acqua e natura». Subentrò il Consorzio Italia Holiday, affiancato da alcune cooperative; dopo un solo anno il consorzio si ritirò e la gestione passò alla cooperativa Caveda, poi al Gabbiano, un'altra cooperativa. Senza solide basi economiche, nessuna delle due riuscì a fare i lavori di manutenzione necessari.

Nel giugno 2019 un nubifragio ridusse il parco termale a una palude; la piscina termale fu chiusa e la stagione delle cure partì soltanto il 19 agosto, per finire nei primi giorni di ottobre. Il Gruppo Zani, che gestiva il padiglione delle feste, fece risistemare il parco, con lavori durati fino al febbraio 2020; nello stesso inverno la società Edelweiss avviò la ristrutturazione della piscina, ma la pandemia fermò il cantiere per oltre due mesi. Il via libera alla riapertura degli stabilimenti termali, il 15 giugno 2020, non riguardò Angolo: il centro cure non era stato adeguato alle nuove norme sanitarie. Eppure, tra molte difficoltà, produceva ancora reddito; a pesare sui conti era l'albergo, da alcuni anni all'asta giudiziaria.

Nella primavera del 2026 un imprenditore di Pian Camuno ha comprato i capannoni dell'imbottigliamento, e a maggio sull'area sono partiti i lavori di pulizia. Il piano di governo del territorio conserva alla zona la destinazione produttiva per le acque minerali, ma la Regione la classifica a rischio idrogeologico molto elevato: finché Regione e Autorità di bacino non la declasseranno almeno a rischio elevato, i capannoni non si potranno sistemare. Per riattivare le sorgenti serve poi la verifica di nuovi campioni dell'acqua da parte del Ministero della Salute. La Provincia per ora non l'ha chiesta, e il sindaco Cristian Zanelli ha detto che il Comune potrebbe farsene carico, ma solo dopo che Regione e Provincia avranno sbloccato la situazione.

Due sorgenti, due analisi

Nella classificazione più recente San Silvestro ha il bicarbonato tra gli anioni principali, Fonte Nuova no. Nel 2002, però, la scheda dei cosmetici dello stabilimento definiva Fonte Nuova solfato-bicarbonato-calcica. La classe di un'acqua dipende dal residuo fisso e dallo ione dominante, cioè da valori che ogni nuova analisi rimisura.

L'albergo, il parco, il lago

Alle cure si affiancava il soggiorno. L'Hotel Terme di Angolo, inaugurato nel 1969, aveva circa ottanta camere doppie, e il parco ospitava un percorso benessere e una piscina all'aperto.

Tra Angolo e Darfo, a 381 metri di quota, c'è il Lago Moro, un piccolo lago meta di passeggiate d'estate; nel suo parco si corre il Trofeo Sergio Fiora, una gara podistica di otto chilometri. Nei dintorni di Angolo ci sono anche la forra della Via Mala, verso Dezzo di Scalve, e l'Eremo di San Silvestro.

Come si colloca Angolo tra le terme lombarde

Regione Lombardia elenca dieci stabilimenti termali: Sant'Omobono Imagna, Trescore Balneario, Vallio, Angolo, Boario, Sirmione, Miradolo, Rivanazzano, Salice Terme e Bormio. In Val Camonica sono due, Angolo e Boario, in comuni confinanti. Tra le altre terme in Lombardia, Boario è la più vicina ed è in attività, con acque fredde tra 13 e 15 °C, solfato-bicarbonato-calcico-magnesiache.

Prima di partire

Con il centro cure e l'albergo chiusi, un ciclo di cure termali in Lombardia si fa negli altri stabilimenti. A Boario, nel comune confinante, l'Antica Fonte si beve per fegato, vie biliari e intestino e la fonte Igea per la digestione e contro i calcoli renali; lo stabilimento chiede l'impegnativa del medico in originale. Per un ciclo convenzionato basta la ricetta del pediatra di libera scelta, del medico di famiglia o di uno specialista; si paga il ticket nazionale, salvo l'esenzione che il medico segna sulla ricetta. Il Servizio sanitario paga un ciclo per anno solare, da gennaio a dicembre; un secondo ciclo nello stesso anno spetta a ciechi, sordi, invalidi civili e invalidi di guerra o di servizio. Se volete vedere comunque il luogo, lo stabilimento chiuso sta in Viale Terme 53, ad Angolo Terme.

Domande

Domande frequenti

Quali sono le acque termali di Angolo Terme?

Sono due, la fonte San Silvestro e Fonte Nuova. San Silvestro è solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa e si usava da bere e per le inalazioni; Fonte Nuova è solfato-calcico-magnesiaca, si beveva anch'essa e serviva per i cosmetici termali. Sono acque fredde: lo stabilimento indicava 12 °C alla sorgente.

A che temperatura sono le acque termali di Angolo Terme?

Sono acque fredde: lo stabilimento indicava 12 °C alla sorgente per entrambe le fonti, San Silvestro e Fonte Nuova. Alla mescita della cura idropinica arrivavano fra 13 e 14 °C, oppure scaldate fino a 30 °C per chi le tollerava male. Fredde sono anche le acque di Boario, nel comune confinante, che escono tra 13 e 15 °C; a Sirmione la sorgente Boiola arriva invece a 69 °C.

Che cosa significa solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa?

È la classe chimica dell'acqua: gli ioni dominanti sono solfato e bicarbonato, accompagnati da calcio e magnesio, metalli alcalino-terrosi. La classe descrive la composizione; l'effetto terapeutico dipende dalle indicazioni cliniche e dal parere del medico, che decide se e come fare la cura.

La fonte San Silvestro serve per bere?

Serviva a questo, finché lo stabilimento era aperto: era la più leggera delle due acque della cura idropinica e si prendeva nel pomeriggio. Lo stabilimento la indicava per i disturbi di stomaco, intestino, fegato e vie urinarie e per il colesterolo alto. Quantità e durata le stabiliva il medico termale, nel ciclo convenzionato di dodici giorni; l'acqua si prelevava al distributore con una tessera magnetica e si beveva in bicchieri graduati da 250 millilitri.

A che cosa serve l'acqua di Fonte Nuova?

Fonte Nuova era la più forte delle due acque e si prendeva al mattino: lo stabilimento la indicava, per l'azione lassativa, nella stipsi cronica, nelle dispepsie intestinali e nel meteorismo. Era anche la materia prima dei cosmetici termali, a base di mandorle, mirtilli e lamponi; le proprietà dichiarate per i cosmetici, lenitive, idratanti ed esfolianti, non sono indicazioni terapeutiche.

Dove si trovano le sorgenti di Angolo Terme?

Nel comune di Angolo Terme, in provincia di Brescia, al confine con Darfo Boario Terme. Alimentavano lo stabilimento di Viale Terme 53, nell'abitato, che sorge a 426 metri sulla destra del torrente Dezzo, allo sbocco della Valle di Scalve in Val Camonica.

Per quali malattie si usavano le acque di Angolo?

Bevute, per i disturbi di stomaco, intestino, fegato, vie biliari, reni e ricambio; inalate, per le infiammazioni delle vie respiratorie; in fanghi e bagni, per l'apparato locomotore. Per la cura idropinica lo stabilimento indicava come controindicazioni le enterocoliti ulcerose ed emorragiche, le diarree di origine infettiva e le controindicazioni generali delle terapie termali. La terapia va sempre decisa con un medico.

Le Terme di Angolo sono aperte?

No. Il centro cure e l'Hotel Terme hanno smesso di lavorare fra il 2021 e il 2022; insieme a piscine, parco e padiglione sono nelle mani della curatela fallimentare, e l'asta è prevista entro la fine del 2026, mentre il parcheggio l'ha comprato il Comune. Per riaccendere le pompe delle due sorgenti serve la Provincia di Brescia, titolare della concessione, che finora non l'ha fatto.

Qual è la differenza tra le terme di Angolo e quelle di Boario?

Sono i due stabilimenti termali della Val Camonica, in due comuni confinanti. Ad Angolo la classe cambia da una sorgente all'altra, solfato-calcico-magnesiaca per Fonte Nuova e solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa per San Silvestro, entrambe a 12 °C; quelle di Boario sono solfato-bicarbonato-calcico-magnesiache, tra 13 e 15 °C. Boario è in attività, mentre lo stabilimento di Angolo è chiuso.

Si può visitare il parco delle terme senza fare cure?

Il parco, 35.000 metri quadrati in piano, faceva parte del complesso termale, con un percorso benessere e una piscina all'aperto. Oggi è tra i beni affidati alla curatela fallimentare, a cui va chiesto l'eventuale accesso. Il parcheggio delle terme, invece, è del Comune, che l'ha comprato per 25.000 euro.

Fonti

  1. in-lombardia.it, Le due fonti di Angolo Terme (Regione Lombardia, turismo) – in-lombardia.it
  2. Wikipedia, Angolo Terme – it.wikipedia.org
  3. Turismo Valle Camonica, Angolo Terme – turismovallecamonica.it
  4. Regione Lombardia, Cure termali e terme – regione.lombardia.it
  5. Acque Sotterranee, G. Brozzo (2019), studio geochimico delle sorgenti minerali e termali delle Prealpi lombarde centro-orientali – acquesotterranee.net
  6. Radio Voce Camuna, 7 ottobre 2026, Angolo, il futuro delle Terme a centro di un incontro pubblico – vocecamuna.it
  7. Radio Voce Camuna, 12 ottobre 2026, Angolo, minoranza all'attacco: «Difficoltà e mancanza di tempi certi sul futuro delle Terme» – vocecamuna.it
  8. Radio Voce Camuna, 20 maggio 2026, Ex stabilimento San Silvestro di Angolo Terme, spunta un investitore privato – vocecamuna.it
  9. Bresciaoggi, 15 giugno 2020, Turismo termale, Angolo non è in partita – bresciaoggi.it
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