
Un ciclo di cure termali a carico del Servizio Sanitario Nazionale dura dodici giorni, si completa entro sessanta giorni e spetta una volta per anno legale. Sotto la parola «terme» stanno sei prestazioni con scopi, durate e controindicazioni propri: la terapia idropinica, le inalazioni, le irrigazioni, i fanghi, i bagni e l'idromassaggio ozonizzato. Il Centro Cure di Angolo Terme le offriva tutte e sei.
Regione Lombardia definisce le cure termali come trattamenti che usano acque minerali in forma fluente, aerosolizzata, micronizzata o vaporizzata, o loro derivati come fanghi e muffe, nelle malattie reumatiche, otorinolaringoiatriche, broncopneumologiche, dermatologiche, ginecologiche, urinarie, vascolari e gastroenteriche; la cura con le acque minerali si chiama anche crenoterapia. La terapia termale non sostituisce quella farmacologica e può affiancarla. Per la legge 323 del 2000 un'acqua è termale quando è un'acqua minerale naturale usata a fini terapeutici. Le classi per temperatura, residuo fisso e ione dominante spiegano perché due stabilimenti vicini offrono cure diverse, mentre l'autorizzazione ministeriale all'uso terapeutico si dà alla singola sorgente.
Terapia idropinica
La cura idropinica consiste nel bere l'acqua termale alla fonte, in dosi e orari stabiliti dal medico termale. L'allegato 9 dei livelli essenziali di assistenza ne prevede un ciclo di 12 prestazioni per la calcolosi delle vie urinarie e le sue recidive, per la dispepsia di origine gastroenterica e biliare e per la sindrome dell'intestino irritabile con stipsi. Le dodici cure idropiniche tornano anche nel ciclo di idrofangobalneoterapia, i cosiddetti fanghi epatici, con sei fanghi, sei bagni carbogassosi e una visita specialistica.
Ad Angolo si beveva l'acqua della fonte San Silvestro, solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa e fredda: lo stabilimento la dichiarava a 12 °C. La cura si faceva sotto controllo ambulatoriale per i disturbi di stomaco, intestino, reni e vie urinarie, e l'elenco delle cure dello stabilimento aggiungeva le malattie epatiche, biliari e del ricambio.
Cure inalatorie
Le cure inalatorie portano l'acqua termale alle vie respiratorie sotto forma di inalazioni, nebulizzazioni, aerosol o humage, e l'allegato 9 ne riconosce un ciclo di 24 prestazioni; con le due sedute giornaliere indicate dalla Regione, il ciclo si completa in dodici giornate. Le prevede per le sindromi rinosinusitiche-bronchiali croniche e per le bronchiti croniche semplici o accompagnate da componente ostruttiva, con l'esclusione dell'asma e dell'enfisema avanzato, complicato da insufficienza respiratoria grave o da cuore polmonare cronico.
Per orecchio, naso e gola l'allegato ammette la rinopatia vasomotoria, le faringolaringiti e le sinusiti croniche, le stenosi tubariche e le otiti croniche, catarrali o purulente non colesteatomatose. Per chi ha un calo dell'udito legato al naso esiste un ciclo a parte, quello della sordità rinogena, che aggiunge alle inalazioni l'esame audiometrico e le insufflazioni endotimpaniche. Anche le inalazioni di Angolo usavano l'acqua di San Silvestro, per i disturbi infiammatori delle vie respiratorie.
Irrigazioni
Nell'allegato 9 le irrigazioni sono vaginali, in due cicli: dodici irrigazioni da sole, oppure dodici irrigazioni e dodici bagni. I disturbi ginecologici ammessi sono due: la sclerosi dolorosa del connettivo pelvico di natura cicatriziale o involutiva e la leucorrea persistente da vaginiti croniche aspecifiche o distrofiche. Lo stesso elenco comprende un ciclo di dodici docce rettali. Il Centro Cure di Angolo le elencava tra le proprie cure senza indicare il distretto né l'acqua usata.
Fanghi e bagni
Il fango termale è un impasto di argilla e acqua minerale che, dopo un'adeguata maturazione, si applica sulla pelle a 45–50 °C per 20–30 minuti; il bagno si fa in acqua a 36–38 °C per una ventina di minuti. Si tratta dei valori indicati da una revisione sistematica di Fraioli e colleghi (Sapienza Università di Roma, 2018) sulle cure termali nell'artrosi del ginocchio. Nell'allegato 9 fango e bagno sono sempre abbinati, in due cicli da dodici più dodici: il cosiddetto «annettamento», che abbina al fango un bagno o una doccia con acqua minerale ed è riservato alle malattie artroreumatiche, e il ciclo di fanghi con bagni terapeutici.
La revisione ha esaminato dodici studi comparativi e riporta meno dolore e un minore uso di antinfiammatori; giudica però i metodi troppo diversi per una meta-analisi e ricorda che le linee guida OARSI ritengono la balneoterapia appropriata solo per chi ha l'artrosi in più articolazioni. Sui soli bagni una revisione Cochrane, pubblicata nel 2008 da Verhagen e colleghi, ha raccolto sette studi randomizzati con 498 pazienti con artrosi. I bagni in acqua minerale hanno effetti favorevoli rispetto a nessun trattamento, con prove di livello intermedio; per le altre cure balneologiche non emergono effetti chiari, e la scarsa qualità metodologica degli studi rende deboli le conclusioni. Ad Angolo fanghi e bagni erano indicati per le patologie dell'apparato locomotore.
Anche i fanghi termali hanno controindicazioni precise. Il messaggio INPS 1274/2017 elenca le cardiopatie in fase di scompenso, le neoplasie in trattamento, le tromboflebiti in fase acuta, le malattie infettive e contagiose, la gravidanza e l'allattamento, mentre altre condizioni sono valutate dal medico caso per caso.
Idromassaggio ozonizzato
L'idromassaggio ozonizzato è un bagno con getti d'acqua trattata con ozono. Per tutti gli assistiti l'allegato 9 prevede l'idromassaggio in un solo ciclo, quello per i postumi di flebopatie croniche: dodici bagni terapeutici, con visita specialistica, elettrocardiogramma, esami del sangue, oscillometria e doppler prima e dopo la cura. I bagni ozonizzati compaiono soltanto nel ciclo di riabilitazione motoria riservato agli assicurati INAIL. Negli altri casi l'idromassaggio ozonizzato è una prestazione aggiuntiva, a carico di chi la sceglie. Ad Angolo figurava nell'elenco delle cure insieme alle cure complementari e all'attività diagnostica, senza indicazioni terapeutiche pubblicate.
Le cure termali e il Servizio Sanitario Nazionale
Le prestazioni termali a carico del SSN sono elencate nell'allegato 9 del DPCM del 12 gennaio 2017 sui livelli essenziali di assistenza, che le estende a otto gruppi di malattie: reumatiche (osteoartrosi, altre forme degenerative, reumatismi extra articolari), respiratorie, dermatologiche (psoriasi non pustolosa né eritrodermica, eczema e dermatite atopica fuori dalle fasi acute, dermatite seborroica ricorrente), ginecologiche, di orecchio, naso e gola, urinarie (calcolosi e recidive), vascolari (postumi di flebopatie croniche) e gastroenteriche. Per tutti gli assistiti i cicli sono quindici:
| Ciclo | Composizione |
|---|---|
| Fanghi più bagni o docce («annettamento»), per malattie artroreumatiche | 12 fanghi e 12 bagni o docce |
| Fanghi più bagni terapeutici | 12 fanghi e 12 bagni |
| Bagni per malattie artroreumatiche | 12 bagni |
| Bagni per malattie dermatologiche | 12 bagni |
| Stufe o grotte | 12 sedute |
| Cure inalatorie | 24 prestazioni |
| Irrigazioni vaginali | 12 irrigazioni |
| Irrigazioni vaginali più bagni | 12 irrigazioni e 12 bagni |
| Docce rettali | 12 docce |
| Cure idropiniche per calcolosi urinaria | 12 prestazioni |
| Cure idropiniche per l'apparato gastroenterico | 12 prestazioni |
| Sordità rinogena | visita, audiometria, 12 insufflazioni endotimpaniche, 12 cure inalatorie |
| Ventilazione polmonare controllata | visita, 12 ventilazioni, 12 aerosol, 6 inalazioni o nebulizzazioni |
| Fanghi epatici | visita, 6 fanghi, 6 bagni carbogassosi, 12 cure idropiniche |
| Postumi di flebopatie croniche | visita, esami, 12 bagni con idromassaggio |
Regione Lombardia riassume così le regole del ciclo:
- un solo ciclo per assistito nell'anno legale, dal 1° gennaio al 31 dicembre, e chi lo inizia deve dichiarare di non averne già usufruito;
- il ciclo dura 12 giorni, da completare entro 60 giorni dall'inizio, salvo sospensioni decise dal medico termale;
- un secondo ciclo, legato alla patologia, spetta a invalidi di guerra e di servizio, ciechi, sordi e invalidi civili;
- le prestazioni aggiuntive e i cicli ripetuti nello stesso anno restano a carico del paziente;
- la prescrizione va sul ricettario del SSN e la firma il medico di base, il pediatra o uno specialista di una struttura con ricettario regionale;
- il codice di esenzione lo scrive il medico sulla ricetta, perché gli stabilimenti accreditati non accettano autocertificazioni.
Il ticket è fissato da norme nazionali: chi ha l'esenzione totale non paga nulla, chi ha quella parziale versa una quota fissa per ricetta. Le sedute giornaliere dipendono dalla cura: una è tipica della fangobalneoterapia, due delle cure inalatorie, tre a giorni alterni del ciclo integrato di ventilazione polmonare.
Durante il ciclo, o subito dopo, i sintomi possono riacutizzarsi. È la «crisi termale», che la scheda regionale descrive come espressione dell'adattamento dell'organismo alla cura; va comunque riferita al medico termale, che può sospendere le sedute.
Gli assicurati INPS e INAIL hanno un canale aggiuntivo: un accordo tra i due enti apre loro alcune cure aggiuntive. Per l'INAIL l'allegato 9 prevede un ciclo di quindici ventilazioni polmonari e due cicli di riabilitazione, motoria e respiratoria, che uniscono le cure termali a visite, esami di laboratorio e strumentali, fisioterapia e ginnastica; nella riabilitazione respiratoria rientra anche l'ossigenoterapia. Per l'INPS il ciclo di fanghi per le forme reumoartropatiche si accompagna a un massimo di diciotto prestazioni complementari, scelte tra inalazioni, aerosol o docce nasali e irrigazioni vaginali. Per i cicli INPS il messaggio 1274/2017 fissa un massimo di cinque cicli complessivi, e dal terzo in poi il ciclo si autorizza solo se è documentato in modo oggettivo il beneficio dei precedenti. Sono regole di quel canale e non toccano il ciclo annuale del SSN.
Quale cura e quale ciclo spettino a una diagnosi precisa lo dice la tabella delle patologie allegata alla scheda di Regione Lombardia, accanto al DPCM, all'accordo nazionale 2022-2024 e alle tabelle delle esenzioni e dei secondi cicli. A indicare la cura è la diagnosi scritta sulla ricetta: il medico di base conosce la storia clinica, il medico termale segue il ciclo in stabilimento e può sospenderlo.
Il Centro Cure e l'Hotel Terme di Angolo hanno chiuso tra il 2021 e il 2022, riferisce Radio Voce Camuna il 20 maggio 2026; il 7 ottobre 2026 la stessa emittente scrive che albergo, Centro Cure, piscine e parco sono in mano alla curatela fallimentare e andranno all'asta a fine anno. La concessione delle acque termali di Angolo è in capo alla Provincia di Brescia, e le pompe non sono state riavviate. La scheda di Regione Lombardia include ancora le «Terme di Angolo (BS)» nell'elenco dei dieci stabilimenti termali a cui rimanda, quattro dei quali in provincia di Brescia.
Un ultimo dettaglio pratico, per un ciclo in qualunque stabilimento convenzionato: il primo giorno portate la ricetta e la tessera sanitaria, e chiedete subito al medico termale l'orario delle sedute, perché due inalazioni al giorno e un fango richiedono una programmazione diversa.