Le terme ad Angolo
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Cure termali

Cure inalatorie termali: il ciclo e che cosa dicono gli studi

Inalazioni, aerosol, nebulizzazioni e humage formano un'unica voce del Servizio sanitario: 24 prestazioni per un elenco chiuso di disturbi cronici. Sulle vie aeree superiori gli studi registrano benefici, con prove di qualità ancora bassa.

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  1. Un ciclo, 24 prestazioni: le regole del Servizio sanitario
  2. Dall'acqua al vapore: come funzionano le quattro tecniche
  3. Solo per le forme croniche: le patologie ammesse dal decreto
  4. Acque sulfuree e non solo: cosa usano gli studi e le terme lombarde
  5. Studi incoraggianti, prove non definitive: il bilancio delle ricerche
  6. Pochi effetti collaterali, ma con esclusioni precise
  7. Come accedere alle cure: ricetta, ticket e un ciclo all'anno
Disegno a inchiostro: una nebbia sottile sale da un'apertura nella roccia, sopra una piccola pozza d'acqua

Ottanta adulti con una rinosinusite cronica non allergica, metà trattati per un mese con irrigazioni nasali di acqua di Sirmione, metà con una soluzione isotonica di cloruro di sodio. Alla fine l'endoscopia mostrava un miglioramento in entrambi i gruppi, mentre la resistenza nasale totale, misurata con la rinomanometria, era calata solo con l'acqua termale, secondo uno studio pubblicato nel 2011 da un gruppo guidato da Ottaviano. Lo stafilococco aureo, isolato all'inizio in nove pazienti, cinque in un gruppo e quattro nell'altro, alla fine non c'era più in nessuno dei due.

Un ciclo, 24 prestazioni: le regole del Servizio sanitario

Per il Servizio sanitario le cure inalatorie sono una voce sola. L'allegato 9 del decreto sui livelli essenziali di assistenza del 12 gennaio 2017 la definisce così: «Cure inalatorie (inalazioni, nebulizzazioni, aerosol, humages) (ciclo di 24 prestazioni)». Lo stesso allegato stabilisce che ogni ciclo comprende, in ogni caso, la visita medica all'atto dell'accettazione da parte dello stabilimento.

In Lombardia i cicli convenzionati di cure inalatorie prevedono due sedute al giorno, contro la seduta singola tipica dei fanghi e le tre a giorni alterni della ventilazione polmonare: le ventiquattro prestazioni occupano così dodici giornate. Il ciclo spetta una volta per anno solare. Un secondo ciclo per la patologia invalidante è riservato a invalidi di guerra e di servizio, ciechi, sordi e invalidi civili; ogni altro ciclo ripetuto nello stesso anno resta a carico dell'assistito.

Accanto al ciclo base l'allegato ne prevede due composti, aperti a tutti gli assistiti, e uno riservato agli assicurati INAIL, la riabilitazione della funzione respiratoria, che va oltre la cura termale:

CicloPer chiComposizione
Cure inalatorietutti gli assistiti24 prestazioni tra inalazioni, nebulizzazioni, aerosol e humage
Sordità rinogenatutti gli assistitivisita specialistica, esame audiometrico, 12 insufflazioni endotimpaniche, 12 cure inalatorie
Ventilazione polmonare controllatatutti gli assistitivisita specialistica, 12 ventilazioni polmonari medicate e non, 12 aerosol, 6 inalazioni o nebulizzazioni a giorni alterni
Riabilitazione della funzione respiratoriaassicurati INAILvisite, spirometria, ergometria, elettrocardiogramma, radiografia del torace, esame dell'espettorato, ginnastica respiratoria, ventilazione polmonare, ossigenoterapia, cure inalatorie anche con il nebulizzatore ultrasonico

Per gli assicurati INPS le inalazioni, gli aerosol e le docce nasali entrano come prestazioni complementari dei cicli di fanghi per le forme reumoartropatiche, fino a un massimo complessivo di diciotto.

Dall'acqua al vapore: come funzionano le quattro tecniche

Nell'inalazione a getto diretto si respira davanti a un getto di acqua termale. Uno dei protocolli clinici pubblicati descrive un trattamento di dodici giorni con un getto a 37 °C: due sedute quotidiane da dieci minuti, separate da almeno cinque di pausa. Nella nebulizzazione e nell'aerosol l'acqua è ridotta in goccioline sempre più fini, che possono raggiungere tratti più profondi delle vie aeree: in tre studi l'aerosol nasale ha particelle di circa 7 micron di diametro medio. In altri protocolli i pazienti respirano per dieci minuti il vapore termale in un ambiente comune e poi fanno dieci minuti di aerosol nasale.

Tutte queste tecniche introducono nell'apparato respiratorio l'acqua termale frazionata in particelle e i gas in essa contenuti. L'humage è una terapia secca che impiega esclusivamente la componente gassosa che si libera dall'acqua sulfurea.

In Lombardia l'elenco delle prestazioni termali convenzionate, approvato dalla Regione con la delibera 6/37451 del 17 luglio 1998, alla voce «seduta inalatoria» riunisce inalazione, nebulizzazione o polverizzazione, aerosol o doccia nasale e humage, «con acqua termale». Nelle terme lombarde la doccia nasale vale quindi come una seduta del ciclo.

Gli stabilimenti aggiungono alle quattro voci varianti proprie. Le Terme di Sirmione elencano anche l'aerosol ionizzato, l'aerosol sonico, la doccia nasale micronizzata e l'irrigazione nasale, in pacchetti a pagamento da sei o da dodici giorni. A Rivanazzano Terme la nebulizzazione avviene nell'ambiente, e lo stabilimento la indica soprattutto per i bambini.

Solo per le forme croniche: le patologie ammesse dal decreto

Le patologie ammesse vengono da due gruppi dello stesso allegato:

Quasi tutte le voci portano l'aggettivo «croniche»: la sinusite cronica è nell'elenco, l'episodio acuto no. Il messaggio INPS 1274 del 21 marzo 2017 riprende per gli assicurati dell'istituto la stessa formula sulle bronchiti croniche e le stesse esclusioni.

Acque sulfuree e non solo: cosa usano gli studi e le terme lombarde

Nella meta-analisi di Keller, König e Mösges del 2014, che raccoglie tredici studi sulle vie aeree superiori e 840 pazienti trattati, nove studi usano acqua sulfurea, due acqua radioattiva, uno acqua salsobromoiodica e uno acqua cloruro-sodica ipermineralizzata. La revisione del 2025 comprende anche studi con acque di composizione mista, come quelle di Levico, di Telese, delle Terme dei Papi di Viterbo e di Sirmione.

In Lombardia le indicazioni respiratorie compaiono in stabilimenti con acque di classi diverse. A Sirmione l'acqua è ipertermale, sulfurea e salsobromoiodica, ed è indicata per l'apparato respiratorio e l'udito. A Trescore Balneario è sulfurea, per le vie respiratorie e l'orecchio, con un centro dedicato alla sordità rinogena. A Rivanazzano Terme un'acqua sulfurea e salsobromoiodica è indicata per le vie respiratorie, mentre per la sordità rinogena, cioè stenosi tubarica, otite catarrale cronica e otite cronica purulenta, si usa la sulfurea. Anche Vallio Terme ha la terapia inalatoria per l'apparato respiratorio. A dare il nome a ciascuna di queste acque è lo ione che supera i 20 milliequivalenti per litro, o più ioni insieme.

Per scegliere uno stabilimento si possono verificare tre cose: che sia accreditato con il Servizio sanitario, che la sua acqua appartenga alla classe usata negli studi sul disturbo da curare e che offra il ciclo adatto, come quello per la sordità rinogena di Trescore Balneario e di Rivanazzano Terme.

Ad Angolo Terme le inalazioni per i disturbi infiammatori delle vie respiratorie usavano l'acqua fredda della fonte San Silvestro, di tipo solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa: una classe diversa da quella sulfurea impiegata in nove studi su tredici della meta-analisi. Il Centro Cure ha chiuso, come l'albergo, tra il 2021 e il 2022; a ottobre 2026 i beni dello stabilimento erano affidati alla curatela fallimentare, con un'asta prevista entro l'anno.

Studi incoraggianti, prove non definitive: il bilancio delle ricerche

L'efficacia di queste acque, soprattutto quelle sulfuree, è stata valutata da diversi studi clinici. Uno studio randomizzato dell'Università di Genova, pubblicato su Rhinology nel 2010 da Salami e colleghi, ha seguito ottanta pazienti con rinosinusite cronica: dodici giorni di inalazioni di vapore caldo e irrigazioni nasali con acqua sulfurea, contro una soluzione fisiologica. Nel gruppo termale le IgE erano più basse a dodici giorni e a tre mesi e le resistenze nasali erano diminuite. Il tempo di trasporto mucociliare è risultato nella norma: 11,5 minuti contro i 17,4 del gruppo di controllo.

Sulla broncopneumopatia cronica ostruttiva uno studio randomizzato in doppio cieco dell'Università di Ferrara, del 2013, ha confrontato in quaranta pazienti con malattia moderata o grave dodici giorni di inalazioni di acqua sulfurea con una soluzione isotonica. Con l'acqua termale si è ridotto l'anione superossido, un indicatore di stress ossidativo, e solo in quel gruppo il punteggio del questionario CAT, che misura l'impatto della malattia, era migliorato a un mese. Gli autori chiedono studi più ampi per capire se le inalazioni cambino l'andamento della malattia.

Due studi riguardano i bambini con infezioni respiratorie ricorrenti. A Genova, nel 2008, cento bambini hanno fatto dodici giorni di inalazioni di vapore caldo con acqua sulfurea o con soluzione fisiologica: nel gruppo termale gli episodi sono stati meno frequenti, più brevi e meno gravi. Ad Agnano, nel 2013, 107 bambini con un'età media di quattro anni e mezzo sono stati assegnati a sorte a due trattamenti di dodici giorni, due volte al giorno: lavaggi nasali e brevi inalazioni con acqua salso-sulfurea oppure con soluzione fisiologica; con l'acqua termale le infezioni sono state meno numerose.

Le sintesi sono più prudenti dei singoli studi. Nella meta-analisi del 2014, con le acque termali e sulfuree il tempo di trasporto mucociliare, cioè quanto impiega il muco a scorrere dal naso verso la gola, si accorcia di 6,69 minuti dopo due settimane e di 8,33 minuti a novanta giorni; con la soluzione isotonica la differenza non è significativa a due settimane e lo diventa a novanta giorni. La raccomandazione degli autori è circoscritta: acqua radioattiva o sulfurea come trattamento aggiuntivo, non farmacologico, nelle malattie delle vie aeree superiori.

La revisione sistematica di Fontana e colleghi del 2025, su 27 studi dedicati alle vie aeree superiori e inferiori, conclude che i risultati sono concordi e incoraggianti, ma non definitivi per la bassa qualità e l'eterogeneità delle ricerche. Una revisione sistematica di dodici studi su asma e BPCO, pubblicata nel 2024, arriva allo stesso punto: il potenziale terapeutico delle acque termali non è ancora dimostrato in modo definitivo.

Pochi effetti collaterali, ma con esclusioni precise

Nella meta-analisi del 2014 gli eventi avversi sono pochi e riguardano solo l'acqua sulfurea: tredici casi di lieve irritazione e bruciore al naso, cinque di minimo sanguinamento nasale, uno di peggioramento dei sintomi e uno di reazione cutanea, diciannove in tutto su 370 pazienti trattati con quell'acqua. Con le altre acque non ne sono stati riportati.

Le controindicazioni partono dall'elenco delle patologie: l'asma e l'enfisema avanzato con insufficienza respiratoria grave restano fuori dal ciclo convenzionato. Regione Lombardia le descrive così: «Le controindicazioni alle cure termali riguardano la metodica o il mezzo impiegato e sono per lo più correlate alla natura della patologia, alla fase della malattia o a patologie concomitanti». Il messaggio INPS elenca controindicazioni specifiche, dalle cardiopatie in fase di scompenso alla gravidanza, riferite ai cicli di fanghi e bagni. La revisione del 2024 richiama anche l'esposizione professionale degli operatori all'acqua termale nebulizzata. Ogni ciclo comincia comunque con la visita medica all'accettazione.

Come accedere alle cure: ricetta, ticket e un ciclo all'anno

Il ciclo convenzionato parte da una ricetta sul ricettario del Servizio sanitario nazionale, firmata dal medico di medicina generale, dal pediatra di libera scelta o da uno specialista di una branca attinente alle patologie curabili che lavori in una struttura con ricettario regionale. L'eventuale codice di esenzione lo scrive il medico sulla ricetta. Si paga il ticket fissato a livello nazionale, salvo esenzione; le prestazioni aggiuntive restano a carico del paziente, come l'alloggio, che nessun ciclo comprende.

Per chi viene da lontano, due delle sedi lombarde con cure inalatorie offrono anche l'alloggio legato alle terme: i quattro alberghi delle Terme di Sirmione e gli appartamenti interni allo stabilimento di Rivanazzano Terme.

Se la ricetta è per voi o per un bambino con otiti ricorrenti, al momento della prenotazione chiedete se il ciclo previsto è quello inalatorio semplice o quello per la sordità rinogena: il secondo comprende anche la visita specialistica, l'esame audiometrico e le insufflazioni endotimpaniche, che portano il gas termale direttamente nella tuba di Eustachio.

Il ciclo convenzionato copre solo le forme croniche elencate dal decreto, asma esclusa. Alla visita di accettazione il medico verifica se è adatto, per un adulto come per un bambino.

Domande

Domande frequenti

Quanto dura un ciclo di cure inalatorie termali con il Servizio sanitario?

Il ciclo comprende 24 prestazioni, come stabilisce l'allegato 9 dei livelli essenziali di assistenza. Con le due sedute al giorno previste in Lombardia per le cure inalatorie, le prestazioni si distribuiscono su dodici giornate. Il ciclo spetta una volta per anno solare; un secondo ciclo spetta solo ad alcune categorie, tra cui gli invalidi di guerra e di servizio.

Le cure inalatorie termali servono per la sinusite?

Le sinusiti croniche sono nell'elenco delle malattie di orecchio, naso e gola per cui il Servizio sanitario riconosce le cure termali; la sinusite acuta no. Sulla rinosinusite cronica uno studio randomizzato su ottanta pazienti, pubblicato su Rhinology nel 2010, ha registrato miglioramenti con l'acqua sulfurea, e le revisioni giudicano i risultati incoraggianti ma non definitivi.

Quali sono gli effetti collaterali delle cure inalatorie?

Nella meta-analisi del 2014 su tredici studi gli effetti collaterali sono stati lievi e tutti legati all'acqua sulfurea: irritazione e bruciore al naso in tredici pazienti, una piccola perdita di sangue dal naso in cinque, un peggioramento dei sintomi in uno e una reazione cutanea in un altro. Per le altre acque gli studi non riportano eventi avversi. Ogni ciclo si apre con una visita medica nello stabilimento.

Chi ha l'asma può fare le cure inalatorie con la ricetta?

No, non nel ciclo convenzionato: l'allegato 9 esclude espressamente l'asma, insieme all'enfisema avanzato complicato da insufficienza respiratoria grave o da cuore polmonare cronico. Una revisione del 2024 su asma e BPCO conclude che il potenziale terapeutico delle acque termali non è ancora dimostrato in modo definitivo.

Che differenza c'è tra inalazione, aerosol e humage?

Cambia la forma in cui l'acqua arriva alle vie aeree. Nell'inalazione si respira davanti a un getto di acqua termale, in un protocollo clinico a 37 °C; nell'aerosol e nella nebulizzazione l'acqua è ridotta in goccioline fini, di pochi micron, che possono scendere più in profondità; nell'humage si respirano i gas che si liberano dall'acqua sulfurea. Il decreto le riunisce in un'unica voce di 24 prestazioni.

Le cure inalatorie si possono fare ai bambini?

Sì. Due studi su bambini con infezioni respiratorie ricorrenti, a Genova nel 2008 e ad Agnano nel 2013, hanno registrato meno episodi dopo dodici giorni di cure con acqua sulfurea o salso-sulfurea. Per le otiti con calo dell'udito esiste il ciclo per la sordità rinogena, che comprende anche l'esame audiometrico.

Quali terme lombarde indicano le cure inalatorie termali?

Le indicazioni per le vie respiratorie compaiono sui siti di Sirmione, con acqua sulfurea salsobromoiodica, di Trescore Balneario, con acqua sulfurea e un centro per la sordità rinogena, di Rivanazzano Terme, con acqua sulfurea e salsobromoiodica, e di Vallio Terme. Le terme di Angolo, che offrivano inalazioni con l'acqua di San Silvestro, hanno chiuso tra il 2021 e il 2022.

Le docce nasali fanno parte del ciclo di cure inalatorie?

In Lombardia sì. L'elenco regionale delle prestazioni termali convenzionate mette la doccia nasale nella stessa voce dell'inalazione, della nebulizzazione, dell'aerosol e dell'humage: ogni applicazione conta come una seduta inalatoria. Il decreto nazionale non la nomina nel ciclo inalatorio e la cita tra le prestazioni complementari per gli assicurati INPS.

Fonti

  1. DPCM 12 gennaio 2017, livelli essenziali di assistenza, allegato 9 (Gazzetta Ufficiale, S.O. n. 15 del 18-3-2017) – gazzettaufficiale.it
  2. Regione Lombardia, Cure termali e terme – regione.lombardia.it
  3. INPS, messaggio n. 1274 del 21-03-2017 – servizi2.inps.it
  4. Salami et al., Rhinology 2010, Università di Genova (PMID 20502739) – pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  5. Contoli et al., The Scientific World Journal 2013 – pmc.ncbi.nlm.nih.gov
  6. Varricchio et al., Int J Immunopathol Pharmacol 2013 (PMID 24355229) – pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  7. Keller, König, Mösges, J Allergy 2014, meta-analisi – pmc.ncbi.nlm.nih.gov
  8. Fontana et al., Int J Biometeorol 2025, revisione sistematica – pmc.ncbi.nlm.nih.gov
  9. Calzetta et al., J Clin Med 2024, revisione sistematica (PMID 38398384) – pmc.ncbi.nlm.nih.gov
  10. ATS Bergamo, Elenco delle prestazioni erogabili in ambito termale in convenzione con il SSN (estratto D.G.R. 6/37451 del 17 luglio 1998, rev. novembre 2018) – ats-bg.it
  11. Ragusa, Caruso, Bensi, Efficacia delle cure inalatorie con acque sulfuree sulle patologie infiammatorie croniche delle vie aerodigestive superiori (European Spas Association library) – espalibrary.eu
  12. in-lombardia.it, Le due fonti di Angolo Terme – in-lombardia.it
  13. Ottaviano et al., Am J Otolaryngol 2011 (PMID 20537762) – pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  14. Salami et al., Int J Pediatr Otorhinolaryngol 2008, Università di Genova (PMID 18817987) – pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  15. Cacciapuoti et al., J Clin Med 2020 – pmc.ncbi.nlm.nih.gov
  16. Radio Voce Camuna, 20 maggio 2026, Ex stabilimento San Silvestro di Angolo Terme: spunta un investitore privato – vocecamuna.it
  17. Radio Voce Camuna, 7 ottobre 2026, Angolo: il futuro delle terme a centro di un incontro pubblico – vocecamuna.it
  18. Terme di Sirmione, Therapy District – termedisirmione.com
  19. Terme di Trescore, Acque sulfuree – termeditrescore.it
  20. Terme di Rivanazzano, terapie termali – termedirivanazzano.it
  21. Terme di Vallio, Cure termali – termevallio.it
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